Nel 1830, Ferdinando, figlio di Maria Isabella Borbone di Spagna e Francesco I, sale al trono del Regno delle due Sicilie a soli vent’anni.
Inizia un periodo di grandi cambiamenti, concede amnistie e riforme, dà un forte incremento alla marina mercantile e tra le sue navi compare il primo battello italiano a vapore.

Ferdinando allaccia Napoli alla Sicilia, anche con una pioneristica rete telegrafica e nel 1839 inaugura la prima ferrovia d’Italia, collegando la città di Napoli alla riverente cittadina di Portici, dove il re è un ospite abituale durante le sue vacanze estive.
Per la realizzazione dello stabilimento ferroviario viene acquistata un’area che si era chiamata
 “Pietra Bianca” fino all’eruzione del Vesuvio del 1631, dopo la quale, prendeva il nome di “Pietrarsa”, in quanto la lava era giunta fino a quel punto della costa.

A metà del 1800, Napoli è prima città per popolazione, rifiorisce nel commercio e riscopre l’importanza della propria posizione geografica.
La città diventa meta di stranieri, che decidono di trasferirvisi, attratti dal clima mediterraneo, dalle bellezze naturali, dagli scavi di Pompei e di Ercolano.
Si inizia a vivere un momento d’oro, specie in ambito artistico ed economico.

Mentre i caffè-concerto e i palcoscenici partenopei fanno la cronaca degli avvenimenti al fronte, si afferma l’arte e la sartoria di Napoli, grazie anche a Pietro Prisco, all’epoca sarto della famiglia reale, nativo del famoso tratto di costa detto “il miglio d’oro”, strada così definita per i suoi immensi pometi ( giardini di arance, limoni e mandarini ).
Pietro “Il Sarto”, così chiamato da Ferdinando II, acquisisce un notevole successo tanto da partecipare ai viaggi del re, frequentando i salotti reali di mezza Europa ed avere l’occasione di imparentarsi con la giovane Elizabeth Barton, aristocratica inglese divenuta moglie del figlio Pasquale.

Leggendari per l’importazione di tessuti pregiati di alta qualità e di un morbidissimo cashmere, la famiglia Barton, trasferitasi a Napoli, fa sì che la linea Borbonica, realizzata con la partecipazione di Pietro, si ampliasse con una ricca collezione di abiti, giacche, splendidi foulard dal design ispirato alle origini aristocratiche del 1700 – 1800 partenopeo, camicie e cravatte in pura seta realizzate a mano, gemelli da polso raffiguranti stemmi e icone della famiglia reale dei Borbone.

Pietro, trasformandosi in ambasciatore dell’antica sartoria partenopea, lascia in eredità bravura, passione e professionalità ai suoi posteri che successivamente, nel 1950, fondano una linea d’abbigliamento che racchiude ed unisce in un’unica parola il suo nome e la storia del suo amato territorio : “Pietrarsa”.
Ancora oggi, eredi di Pietro portano avanti quella tradizione sartoriale partenopea intrapresa per passione agli inizi del ‘800 e, come all’ora, l’eccellente manifattura, la ricerca dei tessuti, l’attenzione per i dettagli, sono tutte caratteristiche che si ritrovano in tutti i capi della linea “Pietrarsa, Napoli dal 1950”.

 

In 1830, Ferdinand, son of Maria Isabella Borbone of Spain and Francis I, rises to the throne of the Kingdom of the two Sicilies only twenty years.

He starts a period of major changes, grants amnesties and reforms, gives a strong boost to the shipping and between his ship there is the first Italian steam boat.

Ferdinand joins Napoli to the Sicily, also with a pioneering telegraphic network and in 1839 inaugurates the first railway in Italy, connecting the city of Naples to the revering town of Portici, where the king is an usual host during his summer holidays.

 

 

For the construction of the railway plant an area is purchased that it was called “White Stone” until eruption of Mount Vesuvius of 163, after which, it was named “Pietrarsa”, cause the lava had come to that point of the coast.

 

In the mid 1800's, Napoli is the first city for population, grow up in the commerce and discover the importance of his geographic position.

The city becomes a destination for a lot of strangers, who decide to move there, attracted by Mediterranean climate, natural beauty, the excavations of Pompeii and Herculaneum.

It starts a golden moment, especially in the artistic and economic sphere.

 

While the concert-coffee and Neapolitan stage make the record of events at the front, the art and the tailoring of Napoli grow up together, thanks also to Pietro Prisco, at the time tailor for the royal family, native of the famous part of the coast called “golden mile”, way so defined for his great orchards ( oranges garden, lemons and mandarins). Pietro “The Tailor”, so called by Ferdinand II, gets a so much strong success that takes part to the royal trips, attends the royal half-euro lounges and becomes related to the young Elizabeth Barton, an aristocratic English lady, became wife of his son, Pasquale.

 

 

Legendary for the import of fine and high quality textiles and a soft cashmere, the family Barton, moved in Napoli, get Bourbon line grow up with a rich collection of dresses, jackets, beautiful foulard designs inspired by the aristocratic origins of the Neapolitan 1700 - 1800, pure handmade silk shirts and ties, wrist cuffs featuring coats of arms and icons of the royal family of the Bourbons.

 

Pietro, becoming an ambassador of the ancient Neapolitan suture, left his craftsmanship cleverness, passion and professionalism, and later, in 1950, they build a line of clothing that encloses and combines in one word its name and the story of its beloved territory: "Pietrarsa".

 

Even today, Peter's heirs carry on this Neapolitan tailor made tradition by passion in the early eighties and, as time goes by, the excellent fabrication, the search for the fabrics, the attention to detail, are all the features that come together in all the lines of the "Pietrarsa, Naples since 1950" .


 © by Pietrarsa

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